Le profezie di San Vincenzo Ferrer

 

 

La seguente profezia è tratta da un sermone del Santo che predicò a Barcellona il 13 settembre 1403, che aveva come tema: Timete Deum.

"Verrà un tempo che nessuno finora ha mai visto: la Chiesa piangerà: le vedove si alzeranno battendosi il petto e non troveranno conforto: ora è lontano, ma arriverà immancabilmente e sarà molto vicino a quel tempo in cui due inizieranno a proclamarsi re: i loro giorni avranno breve durata.

Piangete; vecchi e anziani: supplicate, piangete se alcuni di voi sono testimoni di un fragore così grande, come non ce ne fu, non ce ne sarà, né ci si aspetta di vederne un altro più grande, tranne quello che si sperimenterà nel Giudizio.

Ma la tristezza diventerà gioia: il Re dei Re, il Signore dei Signori purificherà e rinnoverà tutto. La Francia, con il suo orgoglio, sarà completamente annientata: il suo principe, guai! guai! [...] i giorni non tarderanno ad arrivare; sono già alle porte: vedrete un segno e non lo riconoscerete; ma badate che a quel tempo le donne si vestiranno come gli uomini e si comporteranno secondo il loro piacere e licenziosamente; gli uomini si vestiranno ignobilmente come le donne.

Piangeranno i grandi, i piccoli [...]: in essi sarà la fonte della grazia e l'influenza del cielo.

Il loro principe mostrerà lo splendore della sua fede: questo farà molto rumore e susciterà l'ammirazione di tutti; ma non seguitelo con tanta ammirazione, essa si deve solo a Dio". [1]

 

Quella che segue è un'altra profezia attribuita a San Vincenzo Ferrer (ma non vi è certezza assoluta che il santo ne sia l'autore). L'originale di questo testo era in latino ed è tratto da un libro intitolato: Le Chant du Cocq Français, stampato a Parigi da Denis Langlois nel 1621, e conservato nella Biblioteca Sainte-Geneviève, lettera V, n° 701. È un estratto di un'epistola di un religioso di nome Rusticano, contenuto in un libro di Telesforo di Cosenza pubblicato a Venezia nel 1516.

"... il re dell'Aquilone [= re del settentrione; N.d.R] sarà in federazione con i turchi e i saraceni e sarà affiancato dai barbari Sciti, Tartari e Greci. Uniti nello stesso pensiero, scateneranno la guerra più atroce contro la Chiesa.

Il re dell'Aquilone dopo aver devastato la Borgogna, entrerà in Italia con il suddetto falso papa e con gli infedeli metterà tutto a fuoco e sangue. Affliggerà talmente il clero che gli ecclesiastici, come sciolti dalla loro vocazione, nasconderanno la loro tonsura e non oseranno dire ciò che sono. Chiese e monasteri saranno saccheggiati e tutti i beni del clero e dei religiosi saranno espropriati, al punto che la Chiesa si vedrà tornare alla sua antica povertà. E sebbene un tempo la Chiesa abbia avuto a patire grandi persecuzioni da parte degli infedeli, questa persecuzione sarà la più crudele di tutte.

Questi persecutori andranno a Roma; profaneranno la Sede di Pietro; distruggeranno e raderanno al suolo la città leonina [è la cittadella cinta da mura posta attorno alla Basilica di San Pietro in Vaticano; N.d.R.] dove si trova la Sede Apostolica; e anche con il consenso dei romani manderanno in rovine la Mole di Adriano [...], Castel Sant'Angelo. Questa persecuzione durerà quattro anni e più, secondo ciò che piacerà a Dio. Durante questa persecuzione, il Papa morirà e la Santa Sede, a causa di queste disgrazie, rimarrà vacante per un anno.

Successivamente sarà suscitato il Papa Angelico e poco dopo, morto il re dell'Aquilone, ed essendo divisi i principi e gli elettori dell'impero tedesco, questo santo Papa incoronerà un re di Francia e gli assegnerà il titolo di imperatore, e cingerà la sua testa con la corona di spine in ricordo e ossequio della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.

Il Papa Angelico, con questo re di Francia, riformerà la Chiesa; tutti i cristiani abbandoneranno i loro beni temporali; ed essendo stati soppressi tutti gli Ordini religiosi, come detto in precedenza, questo Papa fonderà un nuovo Ordine religioso che prevarrà su tutti quelli che l'avranno preceduto.

In questo Ordine entreranno tutti i Pontefici e inoltre da esso si sceglieranno dodici membri che, come gli Apostoli, andranno, nello splendore della loro santità, a predicare il Vangelo in tutto il mondo e convertiranno tutti alla religione di Cristo, tranne gli ebrei.

E il Pastore Angelico, dopo aver visto un segno celeste nell'aria ed essersi unito al re di Francia, il nuovo imperatore da lui incoronato, come è stato appena detto, si armerà del primo stendardo della Croce che prenderà egli stesso dall'altare di San Pietro e partirà per Gerusalemme, per quella che sarà la settima ed ultima crociata e attuerà ciò che non si era potuto fare in precedenza, senza la necessità di ripetere queste spedizioni, perché, in seguito, Gerusalemme apparterrà sempre ai cristiani fino al tempo dell'Anticristo.

Il Signore donerà quindi la sua grazia agli infedeli, che si convertiranno alla fede cattolica. Il re di Francia, questo nuovo imperatore, al suo glorioso ritorno da Gerusalemme, proibirà ovunque l'uso delle armi; allora la pace e la tranquillità regneranno in tutto il mondo, che camminerà sui sentieri della giustizia. Il clero imiterà soprattutto la vita degli apostoli. Tutti obbediranno al Romano Pontefice. Ed è allora che verrà annunciato pubblicamente l'arrivo del grande Anticristo.

Questo santo e Pastore Angelico sarà custodito sul suo trono dagli angeli; sarà di un'estrema dolcezza e senza macchia; ricostruirà tutte le cose; egli riformerà la Chiesa con clemenza e la governerà paternamente, poiché il suo cuore sarà nelle mani di Dio. Quest'uomo di una grande perfezione non possiederà nulla, tuttavia avrà tutto. Reprimerà l'orgoglio dei religiosi e tutto prospererà sotto i suoi ordini, perché il Divino Medico [Gesù Cristo] applicherà il rimedio attraverso la sua Passione. Alla voce di questo buon Pastore, i morti resusciteranno, saranno eretti gli altari e ornate le chiese devastate.

Allora il generoso re della posterità di Pipino, il re di Francia, come dicevamo, verrà da lontano per visitare il Pastore Angelico e ammirare la sua gloria, perché questo Papa, privato del potere temporale, lo insedierà dolcemente sul trono fino ad allora vacante [qui troviamo una straordinaria analogia con la profezia di padre Werdin d'Otranto; N.d.R.] e lo chiamerà in suo aiuto. [...]

[Il re di Francia] regnerà sull'Oriente e sull'Occidente.

Questo pontefice distruggerà gli archi e le frecce; interdirà l'uso delle armi e,  incurante dei beni di quaggiù, prenderà il suo bastone per percorrere la terra e visitare le province; così che ci sarà per sempre armonia tra Greci e Latini, e questa unione sarà rafforzata, cementata, dall'elezione dei Greci alle dignità ecclesiastiche.

All'inizio del suo pontificato, questo Papa abiterà in Francia; e, prima che venga eletto, ci saranno grandi guerre e innumerevoli argomenti di discordia. Ma in virtù della grazia e della misericordia divine, tutto si realizzerà per la religione. Questo pontefice attraverserà le isole del mare e stabilirà una rotta terrestre che collegherà l'Europa e l'Asia. Quindi gli orientali non saranno più separati dagli occidentali.

La città di Roma non possiederà più alcun potere temporale; ma il poco che rimane del potere spirituale aumenterà in proporzioni sorprendenti. Dopo che questo santo Pastore avrà regnato sei anni e mezzo e governato la Chiesa e il mondo con grande santità, restituirà la sua anima a Dio tre anni dopo il suo ritorno da Gerusalemme". [2]

 

Quelli che seguono sono vari brani di profezie del santo alcuni dei quali tratti dai suoi sermoni.

"Eserciti provenienti da ovest, est e nord combatteranno assieme in Italia e l’Aquila [Grande Monarca; N.d.R.] catturerà il falso re; ogni cosa sarà resa obbediente alla sua autorità, e nel mondo ci sarà una nuova riforma".

"Nei giorni di pace che dovranno venire dopo la desolazione delle rivoluzioni e delle guerre, prima della fine del mondo, i cristiani diventeranno talmente disinteressati alla loro religione che rifiuteranno di ricevere il Sacramento della Cresima, dicendo che è un Sacramento inutile; e quando verrà il falso profeta, il precursore dell'Anticristo, tutti quelli che non saranno cresimati apostateranno, mentre quelli che saranno cresimati rimarranno saldi nella loro fede, e solo in pochi rinnegheranno Cristo".

"Sarà un vero uomo [l'Anticristo; N.d.R.], ma talmente orgoglioso che non solo desidererà avere un completo dominio su tutto il mondo, ma esigerà persino di essere chiamato Dio e insisterà nel ricevere un’adorazione divina...

Ancora una volta l’Anticristo rivolgerà i suoi attacchi contro le persone semplici che sono tanto gradite a Dio, poiché i loro cuori si rivolgono a Lui in rettitudine di intenzione. Si servirà della magia e produrrà apparizioni reali in apparenza che tuttavia non saranno altro che dei semplici trucchi. Farà scendere il fuoco dal cielo e farà parlare le immagini, perché i demoni potranno muovere le loro labbra...

...l’Anticristo compirà altri prodigi, grazie al potere dei demoni, e questi saranno veri miracoli secondo la natura delle cose in sé stesse, ma falsi secondo la definizione di miracolo. Perché egli farà sì che le immagini di bambini di un mese parlino. I seguaci dell’Anticristo interrogheranno queste statue di bambini, ed esse daranno risposte circa questo sovrano che è venuto negli ultimi tempi, affermando che egli è il salvatore. Il diavolo muoverà le loro labbra e produrrà le parole che essi pronunceranno quando dichiareranno che l’Anticristo è il vero salvatore del mondo; e in questo modo egli causerà la distruzione di molte anime.

...cercherà di sedurre i sapienti, come per esempio i maestri e i dottori della legge civile e canonica, che possono spiegare e afferrare le prove delle cose. L’Anticristo li stregherà, usando gli argomenti più sottili, i ragionamenti più convincenti, per far rimanere questi sapienti senza parole e incapaci di trovare risposte. Non è difficile comprendere come questo sia possibile, poiché il diavolo tiene già le loro anime nelle catene del peccato; perché quanto maggiore sarà la loro sapienza tanto più gravata sarà la loro coscienza se non la seguono...

Il rimedio per questo stato di schiavitù è la fede che segue la semplice obbedienza e non le argomentazioni o i ragionamenti. Le argomentazioni possono essere buone per rafforzare l’intelligenza ma non sono il vero fondamento della fede. Coloro la cui fede poggia sulla ragione la perderanno quando sentiranno i ragionamenti capziosi dell’Anticristo. Quelli che al contrario si affidano a una fede fondata sull’obbedienza risponderanno: «Via da me con i tuoi argomenti! Questi ragionamenti non sono il fondamento della mia fede».

I signori temporali e i prelati ecclesiastici, per paura di perdere il loro potere o la loro posizione, saranno dalla sua parte, perché non ci saranno né re né prelati senza che egli lo voglia". [3]

 

 

Fonti:

1)

"La Profecia de San Vicente Ferrer", stampa del 1804, pubblicata nel sito della Biblioteca Digital Memoria de Madrid - http://www.memoriademadrid.es;
"El Reparador", Volumi 1-2, Imprenta de Cruz Gonzalez, Madrid 1842;
"Las profecias en relación al estado actual y al destino futuro del mundo", Imp. M. Carruez, 1871;

2)

"Derniers avis prophétiques (dont 20 inédits) précisant la solution de la crise actuelle, le règne de l'Antechrist et la fin du monde", Victor de Stenay, V. Palmé, 1872;

3)

"Catholic Prophecy" di Yves Dupont, Tan Books;
"The Prophets And Our Times" di Padre Gerald Culleton, Tan Books;
"Trial, Tribulation and Triumph" di Desmond A. Birch, Queenship Publishing;

 

Consulta anche le note biografiche su San Vincenzo Ferrer

 

A cura di Profezie per il Terzo Millennio - giugno 2003; ultimo aggiornamento: gennaio 2020.
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